Industria Agroalimentare

Le valli Tidone e Luretta, come in tutta la provincia, hanno una ricchissima patrimonio agro - alimentare e gastronomico fatto di sapori, di aromi, di cultura dei luoghi collinari, di tecniche antiche legate alla preparazione di piatti golosi e di prodotti della terra di origine vegetale.

Prodotto piacentino tutelato da un consorzio, è l’aglio piacentino. Forse il miglior aglio bianco di grande pezzatura coltivato in Italia, famoso per le sue qualità di sapore e ottima conservazione. Contiene elevate quantità di allicina e di oli essenziali che lo rendono un ottimo coadiuvante contro molte patologie come l'ipercolesterolemia e contro l' innalzamento della pressione arteriosa.

Tra le carni si possono trovare in qualsiasi trattoria o ristorante tipico il “cappello del prete”, la picula d’ caval, lo stracotto alla piacentina, la coppa arrosto, il tasto, i ciccioli, il culatello, il lardo, il salame gentile, i salamini alla cacciatora, il salame da cuocere, tra i formaggi: la ribiola o furmai nis; tra le paste e prodotti da forno: i turtei cu la cua, gli amvei, i pisarei e fasò, la bomba di riso, le ciambelline o buslanein, il pane schiacciato o batarò, i tortelli di carnevale o turtlitt; la chisola (facaccia con i ciccioli) e la spongata piacentina, un liquore la marsala all’uovo; il bargnolino, liquore fatto con bacche selvatiche, tra i vegetali ricoprono un ruolo d’eccezione ben due tipi di castagne, una varietà di nocciola, la patata quarantina, il tartufo bianco, il tartufo nero, le antiche varietà di ciliegie piacentine, di mele, di pere, e , naturalmente, di uva da tavola.