♨ Enogastronomia

Enogastronomia in Val Tidone e Val Luretta: solo questo varrebbe una visita in queste bellissime valli piacentine.

La cucina delle due valli, varia come del resto tutta l’enogastronomia emiliana, è ricca di gusto, grazie ai prodotti tipici, ma, soprattutto, grazie ai salumi piacentini (coppa piacentina, pancetta piacentina e salame piacentino) che sono gli unici insaccati in Italia ad avere il marchio D.O.P.

Anche i formaggi piacentini occupano un ruolo importante nell’arte culinaria piacentina, molto noti sono i formaggi DOP Provolone Valpadana, il Grana Padano piacentino, e, vere chicche, le ribiole: formaggini di montagna fatti con il latte di pecora e di capra.

E si possono trovare salumi caserecci come il salame gentile, la mariola, il gras pist (lardo di maiale tritato al coltello e aglio) e i famosissimi ciccioli o graséi (pezzi di carne e grasso di maiale cotti, salati ed essiccati). Con i ciccioli viene preparata una focaccia unica nel suo genere e in suo onore si celebra la festa d’la chisola a Borgonovo V.T. la prima domenica di settembre. La bortellina (burtlëina) è invece cugina dello gnocco fritto, una sorta di frittella da accompagnare con salumi o formaggi.

In tutto il territorio, si cucinano i famosi tortelli con la coda, gli anvei ravioli preparati con lo stracotto, i nidi di rondine, rotoli di pasta fresca ripieni di ricotta, spinaci e formaggio grana e gli immancabili pisarei gnocchetti fatti con il pangrattato preparati con un sugo di fagioli. Nella tradizione dolciaria si ricordano i turtlìt, i tortelli dolci, il cui ripieno è tipicamente composto da castagne, cacao e mostarda, il latte in piedi (panna cotta con vaniglia), i buslanëin, ciambelline talvolta legate a particolari ricorrenze religiose, riconosciute De.Co. e la sbrisolona, torta friabile a base di mandorle.

Video: Le Tradizioni

Tradizioni enogastronomiche ed usanze delle nostre valli: i batarò

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